mercoledì 21 luglio 2010

Ahlam - Sogni orientali al Teatro Viganò

L’Associazione Culturale EtnOra
con il patrocinio dell’Ufficio Culturale dell'Ambasciata d’Egitto a Roma presenta


Ahlam - Sogni
Spettacolo teatrale dedicato alla musica e alla danza egiziana e araba il cui ricavato sarà destinato in beneficenza, a favore dei bambini bisognosi di Baoro e di Bozoum, della Repubblica Centrale Africana 

mercoledì 2 e giovedì 3 dicembre 2009, h 21.15
Teatro Viganò
Piazza Antonio Fradeletto, 17 - 00139 Roma 

Sogno” è la realtà in cui sono immerse le tre protagoniste dello spettacolo – incarnazioni di un’unica figura femminile, in cui ogni donna può riconoscersi – che, guidate dalle “genie” dello spirito, viaggeranno appunto nella dimensione onirica, alla scoperta del loro mondo interiore. In questo percorso, rivivranno scene del loro passato, avranno visioni relative al loro futuro e soprattutto incontreranno altre figure femminili, che le ostacoleranno o le aiuteranno a riconquistare la “piuma della vita”, simbolo di equilibrio interiore e dell’amore verso se stesse.
Questo suggestivo spettacolo, dal forte sapore arabo, è in realtà frutto dell’incontro tra diversi popoli e culture che si affacciano nel bacino del Mediterraneo: canzoni e ritmi arabi, danze tipiche egiziane, algerine e dell’area del Medio Oriente (Palestina, Giordania, Siria, Libano) ed echi del cinema egiziano ci guideranno alla riscoperta dei tratti comuni di queste culture, attraversando un periodo storico che va dagli anni ‘50 ai nostri giorni.
Il tentativo di creare un ponte tra il mondo arabo e quello europeo si è concretizzato nella collaborazione tra artisti egiziani ed italiani, da cui è nato lo spettacolo.
In particolare si evidenzia la partecipazione straordinaria di 

Shivani Satya e Annamaria Villano, danzatrici ospiti 
Maurizio Lazzaro, suonatore di oud (liuto arabo) 
Angela, Lina, Letizia, Mahmoud Abd el Gaffar, Paola, Pina e Yasmen Hakem, costumisti 
Rabab Hakem & Mahmoud Hanafy, fotografia 
Salma elTarzy, assistenza video-musicale
Autrice del soggetto e regista di Ahlam/Sogni – nonché ideatrice di gran parte delle coreografie rappresentate - è Aurora Dunia Cava. Laureata in lingua e letteratura araba, con una tesi su “L’immagine della donna nella cinematografia egiziana dal 1965 al 1977” e vissuta in Egitto per sei anni, Aurora Dunia si dedica oggi alle danze folcloristiche arabe in qualità di ricercatrice, danzatrice, coreografa e insegnante. Proprio nell’ambito della sua attività di formazione ha fondato il gruppo Sanàbil (in arabo: “spighe di grano”), interprete di questo spettacolo, attualmente composto da 20 danzatrici.
Ufficio Stampa MEssaggi
messaggi.me@gmail.com
Ilaria Rossi tel.338.93.99.926
Pamela Maestri tel.339.18.33.09

mercoledì 22 ottobre 2008

Eco di MEssaggi d'Arte






Cari amici,



sono passati diversi giorni dal "mega-evento" eppure ancora non si è spento l'entusiasmo per le tante emozioni che ci siamo scambiati in quell'occasione...




Per ricordarcene e allo stesso tempo per ringraziare le persone che in diverso modo hanno preso parte a MEssaggi d'Arte, rendendo possibile questa bellissima realtà, inauguriamo oggi questo "spazio" in cui raccontare, mostrare e commentare qualcosa di quel sabato 11 ottobre...




Iniziamo noi, con queste foto, in cui potete vedere tre momenti dell'evento:

in alto, la presentazione dell'Associazione MEssaggi; qui sopra l'intervento del fotografo Gerardo Regnani e, qui a lato, la performance teatrale di Alessio Curti, dedicata alla storia di Pino Masciari.




Vi segnaliamo inoltre, tra le diverse pubblicazioni che abbiamo avuto, un bell'articolo di Underpress: http://www.underpress.it/index.php?option=com_content&task=view&id=900&Itemid=1



...Adesso aspettiamo i vostri contributi! Potete commentare direttamente questo post, oppure inviarci messaggi, foto, video ecc. tramite posta elettronica, al nostro indirizzo: messaggi.me@gmail.com

lunedì 29 settembre 2008

MEssaggi d'Arte - sabato 11 ottobre 2008

L’Associazione Culturale MEssaggi presenta

MEssaggi d’Arte
Quando l’arte educa al sociale


Rassegna artistico-musicale sui linguaggi espressivi, dal tema:
I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo


Sabato 11 ottobre 2008, a partire dalle ore 17.30
nella sala dell’Oratorio di Santa Caterina da Siena,
Piazza Galeria, 11 – 00179 Roma
- Ingresso ad offerta libera -


Interverranno:
Aurora Dunia, con una coreografia e una presentazione sulla danza del ventre come ponte tra Occidente e Oriente
Il fotografo Tom Frost, con una mostra fotografica sul tema Tv e bambini
La pittrice Guasca, con alcuni quadri della sua mostra Atmosfere Romane
Il gruppo musicale Mr. O, con alcune cover rock anni 70/80
Il fotografo Gerardo Regnani, con la mostra fotografica Metafore.2
Il gruppo musicale Rock Prior, con alcuni brani tratti dal cd: "Terre Lontane"
L’associazione culturale MEssaggi, con una presentazione delle sue attività.

MEssaggi d’Arte si propone come occasione d’incontro di diverse realtà artistiche e culturali, accomunate dalla caratteristica di farsi portatrici di un messaggio sociale. Le varie performance - intervallate da momenti musicali e occasioni di dialogo e confronto tra tutti i partecipanti - saranno introdotte e presentate dagli stessi artisti, in un’atmosfera amichevole e cordiale. Sarà inoltre l’occasione per presentare le iniziative future – in particolare i nuovi laboratori di formazione socioculturale - dell’Associazione MEssaggi.

Aurora Dunia, danzatrice e coreografa, presenterà a MEssaggi d’Arte una sua coreografia; introdurrà inoltre un breve dibattito sul ruolo della danza del ventre come strumento di integrazione culturale tra Occidente e Oriente… (
segue Aurora Dunia)

Tom Frost espone, per MEssaggi d’Arte, una mostra fotografica sul tema Tv e bambini: attraverso le ombre e le luci, guida lo sguardo dello spettatore fin dentro le profondità dell’anima umana… (
segue Tom Frost)

Guasca presenta, per MEssaggi d’Arte, alcuni dei suoi quadri - realizzati in tecnica mista - facenti parte della serie “Atmosfere Romane”. La mostra – che, inaugurata a Roma il 17 febbraio scorso, è stata anche oggetto di una mostra itinerante (“Il quadro che cammina”, Natale di Roma, 21 aprile 2008)… (
segue Guasca)

I protagonisti dei momenti musicali di MEssaggi d’Arte saranno due gruppi: i Mr.O, con alcune cover di pezzi rock anni 70/80, e i Rock Prior, che presenteranno alcuni brani tratti dall'album Terre Lontane… (
segue gruppi musicali)

Gerardo Regnani presenta a MEssaggi d’Arte, la mostra fotografica “Metafore.2”, che lui stesso descrive così: ‹‹Tutto può essere metafora! Un luogo, un (s)oggetto, un suono, un'immagine… (
segue Gerardo Regnani)

MEssaggi è un’associazione culturale senza fini di lucro, nata dagli interessi di alcune studentesse di Scienze della Comunicazione dell’Università “Sapienza” di Roma. Si propone di favorire la crescita socioculturale degli individui e il più generale progresso della società, soprattutto attraverso gli strumenti e i valori della Media Education… (segue MEssaggi).
Per informazioni:
Ilaria Rossi, Ufficio Stampa Associazione Culturale MEssaggi: tel. 338 93 99 926; e-mail: r.ilaria82@gmail.com

MEssaggi d'Arte - i partecipanti: Gerardo Regnani

Gerardo Regnani presenta a MEssaggi d’Arte, la mostra fotografica Metafore.2, che lui stesso descrive così: ‹‹Tutto può essere metafora! Un luogo, un (s)oggetto, un suono, un'immagine. La lingua, ad esempio, "vive" attraverso i suoni e le idee (immagini anch'esse, sebbene mentali), i significati veicolati dalle parole, nutrendosi delle metafore in esse contenute. Le immagini possono dunque essere veicolo di un senso altro, contribuendo a ri-creare un mondo secondo che si affianca a quello che viene percepito come reale. Le fotografie, non di meno, possono concorrere a ri-trarre questa realtà ulteriore, tutta mentale, soggettiva e, per tale ragione, plausibilmente remota rispetto all'apparente obiettività del medium fotografico. In questo gioco di astrazione, tutto intellettuale, la fotografia può quindi divenire anche un mezzo strategico per il "viaggio" ideale di un autore verso una dimensione che, di norma, è esterna all'immagine. Quanto è visibile in una fotografia rappresenta soltanto un'espressione sostitutiva, un surrogato visivo, una metafora visuale in sostanza, inerente qualcosa che è stato fatto aderire all'immagine da "fuori". Da tale pre-testo visuale prende il via, in questo caso prosegue (e ciò spiega quel ".2" che integra il titolo dell'opera), un percorso immaginario che si carica anche di valenze fortemente autobiografiche. Ma questa è ancora un'altra storia (privata)››.

Gerardo Regnani nasce nel 1963 a Frauenfeld, in Svizzera. La sua formazione di fotografo inizia all’Istituto Superiore di Design di Torino, nel 1991 (tra i docenti: P. Cavanna). Frequenta poi il Corso di Storia della Fotografia Contemporanea (Relatrice: A. Russo) presso il Museo di Arte Moderna di Rivoli (To) e vari corsi di formazione presso il Mifav - Museo dell’Immagine e delle Arti Visuali dell’Università di Roma Tor Vergata. Nel 2005 si laurea presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “Sapienza” di Roma, con la tesi: Tra(s)guardi in-obiettivi: la fotografia come medium tra i media (relatore A. Abruzzese).

Dal 1995 ad oggi ha partecipato a numerose mostre, personali e collettive, tra cui:
- "Persone & Figure" - Moncalieri (To), 1995
- “Incontri” – Francia, 1999
- “A mia figlia” - Torino, 1999
- “Incontri/Rencontres” - Francia, 2001
- “Sguardi e immagini” - Istituto Nazionale per la Grafica - Roma, 2001
- “Confine” - Torino, 2002
- “Un ponte per Baghdad” - Roma, 2002
- “QPN” Nantes - Francia, 2003
- “Avec Mazzino” - Francia, 2007.

Ha collaborato inoltre con alcune riviste specializzate, tra le quali: “F&D”, del Mifav - Museo dell’Immagine e delle Arti Visuali dell’Università di Roma Tor Vergata, NIM - Newsletter Italiana di Mediologia, diretta da Alberto Abruzzese, e "MediaZone", magazine on line della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università "Sapienza" di Roma, diretto da Mario Morcellini. Presso la stessa università ha collaborato anche con il Dipartimento di Sociologia e Comunicazione – Media Education e la Cattedra di Analisi dell'Industria culturale del Prof. Mario Morcellini, per la quale ha realizzato un ciclo di incontri sulla fotografia.

Attualmente è promotore e curatore dell’Associazione culturale “fine - fotografia e incontri con le nuove espressioni”, di cui è stato co-fondatore nel 1998.

domenica 28 settembre 2008

MEssaggi d'Arte - i partecipanti: Tom Frost

Tom Frost espone, per MEssaggi d’Arte, una mostra fotografica sul tema Tv e bambini: attraverso le ombre e le luci, guida lo sguardo dello spettatore fin dentro le profondità dell’anima umana. I bambini, nelle sue immagini, sono lasciati soli, abbandonati. Vengono privati dei loro sogni, mentre altri sognano per loro. Vengono privati della loro fantasia, della loro identità. Vengono sfigurati da un mondo che li vuole schiavi dell’avidità altrui, un mondo che non lascia loro via di scampo se non quella di cedere dinanzi la tentazione a cui la televisione li induce ogni giorno. E così “muoiono lentamente”…

Nuota sull’erba, come un fiume di luce, Tom Frost: personalità schiva e riservata di un artista misterioso, che si cela dietro uno pseudonimo... e che porterà un po' del suo mistero a MEssaggi d'Arte…